La nostra chiesa di Santa Maria Intemerata racconta la forza di una comunità che, dopo le distruzioni della guerra, seppe rinascere nella fede e nell’unità. Dalla generosità di una famiglia e dal lavoro di tanti larianesi nacque, nel 1950, il nuovo tempio che ancora oggi è cuore spirituale del paese. Ogni pietra, ogni gesto, ogni preghiera ne custodisce la memoria viva e la speranza che ci unisce sotto lo sguardo materno di Maria Intemerata.
La nostra chiesa: una storia di fede e di rinascita
La storia della Parrocchia di Santa Maria Intemerata è intrecciata con quella della nostra comunità. Fin dal 1828, a Lariano sorgeva una chiesa dedicata alla Madonna Intemerata, punto di riferimento per la preghiera e la vita religiosa del paese. Con il passare degli anni, però, la popolazione aumentava e il piccolo edificio, costruito su un terreno di appena 390 metri quadrati, non riusciva più ad accogliere tutti i fedeli.
Poi arrivò la Seconda guerra mondiale, che portò con sé distruzioni e ferite anche nei nostri luoghi più cari. La vecchia chiesa subì danni irreparabili e, con grande dolore, dovette essere demolita. Ma la fede del popolo larianese non si spense: anzi, da quella perdita nacque il desiderio di ricominciare.
Si iniziò così a cercare un nuovo spazio dove far sorgere la futura casa del Signore. Lo sguardo si posò su un’ampia area dietro la vecchia scuola elementare, allora di proprietà dei fratelli Santovetti, che lì avevano un deposito di legname. Su invito del Cardinale Clemente Micara e del parroco don Temistocle Zaralli, la famiglia Santovetti rispose con grande generosità: il 10 gennaio 1948, Filippo Santovetti donò alla Parrocchia un terreno di oltre 3.000 metri quadrati “sul quale dovrà sorgere il nuovo tempio in sostituzione di quello distrutto dalla guerra”. Fu un gesto di profonda fede e amore per la comunità.
Pochi mesi dopo, il 28 marzo 1948, iniziarono i lavori per la nuova chiesa. La direzione fu affidata all’ingegnere Giuseppe Cicconi, mentre la costruzione venne eseguita dall’Impresa Edile Colella-Zaccagnini di Velletri, con l’aiuto di molti operai larianesi che misero a disposizione braccia, tempo e cuore. Si stima che l’intera opera costò oltre nove milioni di lire – una cifra considerevole per l’epoca, ma affrontata con fede e fiducia nella Provvidenza.
Grazie all’impegno di tutti, i lavori si conclusero in poco tempo. Il 5 aprile 1950, la nuova chiesa di Santa Maria Intemerata fu solennemente benedetta e aperta al culto dal Cardinale Micara. Fu un giorno di grande gioia: finalmente la comunità larianese poteva ritrovarsi unita attorno all’altare, in una casa più ampia e più bella, segno tangibile di speranza e rinascita.
In quell’occasione, la guida della parrocchia passò ai Religiosi Chierici Regolari della Madre di Dio, ordine che avrebbe contribuito con zelo e dedizione alla crescita spirituale di Lariano. Primo parroco fu Padre Matteo Mancini, che rimase fino al 1956, seguito poi da Padre Antonio Cima, ricordato con affetto come “l’Apostolo dell’Autonomia Comunale di Lariano”.
Questa storia non è solo un racconto del passato: è la testimonianza di come la fede, la generosità e l’unità possano trasformare le difficoltà in nuove possibilità. Ogni pietra della nostra chiesa racconta la gratitudine di un popolo e il desiderio di continuare a camminare insieme, sotto lo sguardo amorevole di Maria Intemerata, madre e custode della nostra comunità.
(fonte storica: Dott. Daniele Scifoni)

