Il percorso di catechesi 2025-2026, incentrato sulla mariologia, ha preso il via lunedì primo dicembre con l’intervento di P. Francesco Petrillo OMD, studioso della Immacolata Concezione di Maria.
Per inserire il suo discorso nella concretezza della vita parrocchiale, egli notava che Immacolata è il sinonimo di Intemerata, e quindi la celebrazione solenne alla quale ci si prepara è la festa del titolo della nostra parrocchia.
Entrando nel vivo del tema, P. Francesco, raccontava come da giovanissimo fosse stato affascinato dall’opera del P. Ippolito Marracci (1604-1669), anch’egli appartenente al medesimo Ordine religioso. Questi aveva speso la sua vita a raccogliere tutti gli scritti riguardanti l’Immacolata Concezione di Maria.

A cominciare dalla Scrittura, quindi i Padri della Chiesa, e poi gli scrittori del Medioevo. L’opera sua consiste in 115 volumi, non tutti pubblicati, ma sufficienti a far ripartire il movimento mariano che porterà il Papa Pio IX nel 1854 a definire dogma di fede l’Immacolata Concezione della Vergine Maria.
Se oggi la solennità dell’Immacolata è celebrata in tutta la chiesa si deve anche all’opera del P. Marracci. Uno studioso, certo, ma più ancora un devoto dell’Immacolata, alla quale si era consacrato con il voto di servitù, come si diceva all’epoca. Opera la sua non ancora del tutto conosciuta, tra l’altro sparsa nelle varie biblioteche del mondo.
P. Francesco chiude con una singolare scoperta: la biografia del P. Ippolito Marracci ritrovata negli Stati Uniti, alla Princeton University, New Jersey. L’autore è il fratello del P. Ippolito, famoso orientalista studioso dell’Islam e primo traduttore in latino del Corano, p. Ludovico Marracci.

