Possiamo cominciare a guardarci indietro per complimentarci con noi stessi? Per 16 anni abbiamo marcato la solennità del Corpo e del Sangue di Cristo attraverso i tappeti floreali, sui quali, una volta portati a termine, passerà solamente il sacerdote che reca l’Eucaristia. Si può dire che è entrata nella tradizione, anche se ogni tanto venti di bufera fanno temere il peggio. Ma ciò succede alle Associazioni come tali. Tutte passano brutti momenti. L’Infiorata Larianese ne è uscita con l’intervento dell’Amministrazione comunale che ha trovato il modo di finanziare i fiori necessari. Con questa facilitazione, l’Associazione ha ripreso forza e entusiasmo e si annuncia un futuro sereno. Quello cioè auspicato dalla Associazione stessa. Sarà quando tutte le Associazioni di Lariano parteciperanno con un proprio quadro.
Dobbiamo sempre ricordare che intorno all’Infiorata si muovono diverse persone con generosità che non dobbiamo solo ringraziare, ma ammirare in quanto con le difficoltà del momento continuano con gesti concreti di generosità.
Tutto questo, compresa la fatica di predisporre il tutto, di prenotare, di telefonare, di adeguarsi alle richieste burocratiche…tutto questo per vivere una serata indimenticabile nel senso più genuino del termine. L’armonia, gli scambi, l’aiuto reciproco, l’essere presenti magari a sostegno morale incoraggiando con lo sguardo, crea un clima di fraternità e di pace che sembra provenire da un pianeta inesplorato. La testimonianza più ripetuta è questa: questa è la cosa più bella che si fa a Lariano. Siamo felici per queste parole, e speriamo che tante iniziative possano essere compiute con il medesimo spirito di gratuità e altruismo.
Quest’anno poi, siamo stati facilitati dal tema. Abbiamo voluto ricordare l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, i nove quadri, davvero splendidi, hanno centrato i momenti cruciali della vita del Santo, dalla Spoliazione, in piazza, davanti al Vescovo, fino alle stimmate, ricevute a La Verna e vissute dal santo come estrema somiglianza con Cristo Crocifisso: la conclusione della posa dei fiori, intorno alla mezzanotte, è stata segnata dagli applausi che hanno incorniciato l’opera. Non si tratta di opera d’arte, tanto è vero che lunedì pomeriggio i bambini si sono molto divertiti a dissolverle, si tratta di una corale decisione di dedicare tempo alla mistica, al dialogo con il vicino, a contemplare la bellezza effimera del fiore che domani sarà secco, come se non dovesse mai sfiorire.
Un grazie a tutti perché ogni tanto la comunità lampeggia.





